I funghi
Specialmente nella società moderna se pensiamo ai funghi,pensiamo alle vaschette di funghi allevati che troviamo nei supermercati,senza un minimo di terra e messi in fila come soldatini;ma anche alle buste congelate di porcini o funghi trifolati pronte all’uso che quando le cuociamo,cacciano un enorme quantità d’acqua utile a riempire una damigiana del nonno. A parte gli scherzi ,é vero…la nostra percezione d’importanza in merito a questi esseri viventi é molto bassa. Ma il loro ruolo ha un importanza incredibile specialmente allo stato “selvatico”.
I funghi giocano un ruolo fondamentale nel mondo vegetale li possiamo definire tranquillamente come dei veri e propri architetti e manutentori dell’ambiente. Si stima che i funghi siano comparsi sul nostro pianeta tra 900 milioni e 1 miliardo di anni fa, un periodo ben prima dell’esplosione della vita complessa,hanno avuto una storia evolutiva complessa, che precede di molto la comparsa delle piante e degli animali sul nostro pianeta. E’ stato stimato che possono esserci fino a 3 milioni di varietà diverse, ma al momento ne conosciamo meno di ⅓ di essi. I funghi sono stati riconosciuti come un regno naturale a sé stante rispetto a quello delle piante solo nel 1969 ,silenziosi, esperti ma umili non fanno niente per farsi notare: svolgono il loro fondamentale lavoro di conservazione degli habitat “dietro le quinte
Si dividono tendenzialmente in tre grandi gruppi in base al loro stile di vite e abitudini:
saprofiti,simbionti,parassiti.


La decomposizione che i funghi svolgono é fondamentale perche’ trasforma la materia organica complessa in elementi nutritivi semplici (come azoto, fosforo e potassio) che possono essere nuovamente assorbiti dalle piante, chiudendo il ciclo della vita. L’attività dei funghi quindi ,arricchisce il terreno di humus e sostanze nutritive, migliorandone la struttura e la fertilità,garantendo prosperità di vita in quel determinato ambiente.
La rete fungina (micelio) aiuta a stabilizzare il suolo svolge il ruolo di tenere “incollato” il terreno, riducendo l’erosione causata da pioggia e vento ed riesce anche a trattenere l’acqua ,custodendola e utilizzarla quando ne ha realmente bisogno,migliorando anche l’idratazione delle piante. Quindi un eccessivo sfruttamento del suolo, come la deforestazione o l’uso intensivo di pratiche agricole aggressive, danneggia l’habitat naturale dei funghi. La distruzione della loro rete sotterranea (il micelio) di conseguenza altera il leggero equilibrio degli ecosistemi in cui vivono specialmente per le specie in simbiosi tra loro,che dipendono da specifici alberi per la loro sopravvivenza come i porcini (specie in simbiosi con faggi,castagni e querce) o come gli ovuli buoni,corpi fruttiferi pregiati, il quale sono in simbiosi con alberi come faggi,pini e castagneti.
La presenza o l’assenza di determinate specie di funghi può essere un indicatore dello stato di salute di un ecosistema. Ciò ci fa comprendere come é importante preservare e non infastidire luoghi in cui la vita a ritmi diversi,ha usanze e dinamiche uniche il quale danno la possibilità alla vita di prosperare ed evolvere continuamente.
Un altro aspetto dei funghi fondamentale specialmente nel periodo storico in cui ci troviamo è quello che essendo “spugne” hanno la sorprendente capacità di degradare e assorbire delle sostanze chimiche complesse e inquinanti. Questa tecnica, chiamata micorisanamento, sfrutta i funghi del gruppo dei Basidiomiceti detti anche “marciume bianco” per ripulire l’ambiente da contaminanti come idrocarburi, metalli pesanti, pesticidi e persino plastiche. I funghi secernono enzimi come la laccasi che possono spezzare le lunghe catene molecolari di questi inquinanti, trasformandoli in composti meno dannosi o inoffensivi e impedendo a quest’ultimi di diffondersi ulteriormente. I principali usati dagli studiosi e scienziati negli ultimi decenni sono i Ganoderma lucidum (il fungo Reishi), Pleurotus ostreatus (il fungo orecchione).
Ancora una volta la natura ispira e ci dimostra che un giusto equilibrio della vita aiuta ad avere benefici inestimabili che vanno preservati e gestiti con cura da tutti.

Il mondo di Cucina ed equilibrio:
curiosità
…Reperti fossili: I fossili più antichi attribuiti con certezza a funghi risalgono a circa 810 milioni di anni fa. Un fossile rinvenuto nella Repubblica Democratica del Congo è stato identificato come il fungo più antico finora conosciuto, mettendo in discussione precedenti ipotesi che i funghi fossero comparsi solo in un'epoca successiva….
La conservazione e la gestione corretta di interi ecosistemi é indispensabile perche’ la natura ci insegna,ci dimostra, che un equilibrio tra uomo e natura é possibile per vivere in pace su madre terra, ma dipende molto spesso da noi nel tutelare e usare le risorse che la terra ci dona ogni giorno in modo piu’ responsabile ed etico.
Grazie per la lettura
Marco
fonti: re soil foundation










